lunedì 26 gennaio 2026
Care concittadine, cari concittadini,
vi raggiungo nelle vostre case mentre nel Paese imperversa l'emergenza sanitaria COVID19. Quando tutto è cominciato troppo pochi hanno pensato ad un eventodi portata eccezionale; ora la realtà ha superato ogni immaginazione e tutti hanno compreso che è iniziato un tempo nuovo, caratterizzato da diverse regole di convivenza e di reciprocità.
In un contesto finalmente consapevole la Comunità di Novate che amo e che mi onora servire, deve svolgere una serie di compiti di significativa rilevanza. Tutti insieme dobbiamo affrontare l'emergenza prioritaria: il contagio va contenuto, recintato, spossato in ambiti sempre più ristretti. Per fare questo è indispensabile che ci si attenga con scrupolo alle prescrizioni nazionali indicate dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Gestire il timore (e le sue pericolose evoluzioni che vanno dal panico alla psicosi vera e propria) significa saper percorrere con responsabilità un doppio binario, nella certezza che i nostri comportamenti debbano evitare il nostro contagio, ma contemporaneamente proteggere gli altri membri della Comunità dall'infezione. So bene quanto sia difficile tra noi scegliere di salutarci da lontano, non trovarsi per una chiacchiera o una proposta, rinunciare alla relazione continua che è l'appassionato segno di qualsiasi discussione a Novate.
Lo impariamo adesso e lo impariamo perché ci vogliano bene e proprio perché ci vogliamo bene scegliamo di stare a casa, scegliamo altre forme di convivenza, rinunciamoalla presenza per far crescere la nostra vitalità in spirito. So che ne siamo tutti capaci!
Ogni giorno ATS mi aggiorna tempestivamente sui dati del contagio; Novate Milanese è ferma ai tre casi dello scorso venerdì 6 marzo, ma non è opportuno né intelligente tirare sospiri di sollievo. Uno slogan di questi giorni recitaTutto andrà bene. Ne sono certa: ci vorrà del tempo, ma voglio rassicuravi sul fatto che tutto andrà bene.
Rispettiamo regole e prescrizioni, rimaniamo il più possibile a casa, proteggiamo le persone più deboli della nostra Comunità, difendiamo infanzia, adolescenza e vecchiezza, non sottovalutiamo nulla, uniamoci pur nelle problematiche dettate dalla distanza fisica.
Le regole sono ferree, sono emanazione diretta del Governo, hanno generato difficoltà agli Enti locali e ai Sindaci e sicuramente avranno un impatto anche sui commercianti e sulle numerose aziende del territorio a cui vogliamo dimostrare la nostra vicinanza, assicurando loro tutto il sostegno possibile.
Ma ora è il tempo della condivisione senza distinguo e senza recriminazioni.
L'organizzazione della macchina comunale è ormai a punto, tutte le essenzialità sono garantite, grazie all'abnegazione, alla disponibilità, alla professionalità di tutti in Comune. Siamo presenti, attivi, pronti a sostenere questo grande sforzo, perché Novate è un posto bello per viverci anche nell'ora più difficile.
Vorrei concludere con un'osservazione che ho già espresso nel comunicato stampa della scorsa settimana, quandoannunciavo il primo contagio novatese: "in questi frangenti è fondamentale avere pazienza e mantenere la lucidità. È un banco di prova importante per la nostra Novate che in questo momento particolare deve poter contare, ancora di più, sulla ricchezza rappresentata da tutte quelle risorse, singole e in forma associativa, che da sempre costituiscono il valore aggiunto della nostra Comunità".
Stiamo uniti, rispettiamo le regole, costruiamo con responsabilità il tempo nuovo: l'avvenire non avrà la forma trasparente di un sogno infranto.
Grazie per il vostro senso di responsabilità.
Il vostro Sindaco
Daniela Maldini
Ultimo aggiornamento: martedì 10 marzo 2020