lunedì 26 gennaio 2026
Novate Milanese, 25 febbraio 2020 - Domenica 23 febbraio, a seguito delle notizie sul diffondersi del corona virus nel territorio regionale, il sindaco, Daniela Maldini e la Giunta hanno seguito l'evolversi degli eventi monitorando le notizie provenienti dagli organismi competenti e dagli Enti superiori, in stretto collegamento con loro. Il Comune, a partire da domenica mattina, ha attivato un'Unità di crisi, gruppo di lavoro formato, oltre che dal sindaco, dai dirigenti, dalle posizioni organizzative di riferimento per i servizi coinvolti, dalle professionalità specifiche dell'Ente, dal Comando della Polizia Locale a cui si sono uniti il Nucleo Operativo Comunale della Protezione Civile e il vertice della Sos Novate. Alle 17 è stata convocata una riunione alla presenza dei dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi, dei rappresentanti delle scuole materne paritarie e di alcuni rappresentanti del mondo associazionistico, sede in cui sono stati forniti tutti i ragguagli e gli aggiornamenti ed in cui è stata fatta una ricognizione rispetto alle specifiche esigenze, provando a coniugare le stesse con le disposizioni emanate dal Ministero della Salute e dalla Regione nella giornata di venerdì, tenendo conto anche degli orientamenti usciti dall'incontro dei sindaci del Nord Ovest avvenuto poche ore prima. Il Comune di Novate Milanese ha scelto la via del coordinamento sul territorio per gestire al meglio un'emergenza che, per complessità, tempistica e livello di attenzione, non ha precedenti. Nel tardo pomeriggio, il sindaco, Daniela Maldini, ha emanato un'ordinanza in cui è stata predisposta la chiusura di tutte le scuole del territorio di ogni ordine e grado, la chiusura degli uffici comunali (ad esclusione dei servizi essenziali) e la cancellazione di tutte le iniziative pubbliche che prevedono assembramenti, compresi i festeggiamenti per il carnevale ambrosiano, rimettendo ai provvedimenti emanati della Regione (giunti in tarda serata), le disposizioni relative al commercio. "A partire da domenica, abbiamo fronteggiato un'emergenza dando prova di grande reazione e coordinamento sul territorio, modalità che è stata resa possibile grazie all'affiancamento professionale della struttura comunale, a cui va il mio sentito ringraziamento, persone che oltre all'aspetto puramente amministrativo, hanno messo in campo le migliori doti umane che mi hanno supportata in fasi concitate e in costante evoluzione" è il commento del sindaco, Maldini. Aggiunge, poi, il primo cittadino: "Il dialogo trasversale con alcuni rappresentanti dell'opposizione, grazie anche alla loro competenza professionale e al desiderio comune di lavorare insieme per il territorio, ha rappresentato un importante valore aggiunto nella gestione delle fasi più delicate". Nel pomeriggio di oggi è stata emanata l'ordinanza n.3/2020 che disciplina la riapertura dei Servizi comunali rivolti al pubblico con specifiche modalità volte ad evitare assembramenti, nel pieno rispetto delle disposizioni del Ministero della Salute e della Regione Lombardia stante l'evolversi della situazione inerente il contagio. I Servizi comunali riceveranno il pubblico solo previo appuntamento telefonico secondo i numeri indicati nella pagina degli "Uffici e Servizi" del sito internet istituzionale. Fino a nuovo provvedimento, è confermata la chiusura dei nidi comunali, della Biblioteca e del Servizio Cultura in Villa Venino, dell'Informagiovani, degli impianti sportivi (tranne gli impianti utilizzati da soli atleti professionisti, atleti appartenenti a squadre Nazionali e atleti impegnati in competizioni internazionali o nazionali di serie A o equiparabili) e dei servizi di refezione e trasporto scolastico. Il mercato del sabato si svolgerà esclusivamente per la vendita di generi alimentari. Il sevizio di trasporto disabili è attivo soltanto per gli utenti del Cdd. Dal 26 febbraio, riapre il Centro diurno disabili e continuano a restare aperti, i cimiteri e le farmacie comunali mentre le attività del Cse e i progetti per disabili sono sospesi. Il controllo è demandato al Corpo di Polizia Locale, a tutte le Forze dell'ordine e ai presidi sanitari.