mercoledì 6 aprile 2016 Ore 10:00
Non sono stato io
Francesco è un bambino giudizioso, corretto, tranquillo. È anche
un tipo curioso, molto curioso. Non gli piace affatto fermarsi
sulla superficie delle cose, ma tuffarsi in profondità e superare
la prima impressione.
Luca invece è un bambino irrequieto e agitato. È un tipo tosto,
uno di quei bambini terribili di cui perfino qualche adulto ha
paura.
Luca e Francesco sono amici, molto amici ed è per questo che il
giorno in cui a scuola accade il "fattaccio", e Luca viene accusato
di esserne il responsabile, Francesco è pronto a tutto per
difenderlo.
Certo non è facile. Luca è il bambino di cui tutti parlano male, è
un bambino da evitare perchè, dicono i grandi, è un bambino
cattivo. Luca è quello che cammina sulle mani in classe, è quello
che sbaglia le prove Invalsi e costruisce frasi strampalate. Ma una
cosa strampalata non per forza è senza senso. Francesco lo ha
imparato proprio grazie a Luca. La loro amicizia è più forte anche
delle grida e dei rimproveri degli adulti.
Questa volta però pare che Luca l'abbia combinata davvero grossa e
a dimostrare la sua "colpevolezza" arriva anche una temibile e
infallibile "Cattivologa". La protesta di Francesco resterà
inascoltata e Luca verrà allontanato dalla scuola.
Non sono stato io è il grido di Luca contro tutti quelli che lo
accusano ed è anche il grido di tutti quei bambini che troppo
spesso vengono etichettati come "bambini cattivi" e per questo
ingiustamente discriminati. Ma che cosa significa essere un bambino
cattivo? E soprattutto: esiste davvero la cattiveria dei bambini o
esistono invece adulti distratti che non sanno ascoltare e guardare
oltre rimproveri e punizioni? Attraverso la narrazione di un fatto
che può accadere ogni giorno in qualunque scuola, lo spettacolo non
pretende di dare risposte certe a un tema tanto complesso, ma con
toni lievi e divertenti guarda le cose con gli occhi di un bambino
che prova a far valere le sue ragioni su quelle dei grandi. (Teatro
d'attore / 8 -13)








