lunedì 26 gennaio 2026
Novate Milanese, 7 luglio 2015 - "Non si rilevano situazioni di rischio per la popolazione necessari di ulteriori interventi specifici" è quanto comunicato dal Dipartimento di Prevenzione della Asl, venerdì pomeriggio, ultimo aggiornamento pervenuto al Comune a seguito dell'emergenza scaturita dall'incendio di una porzione del capannone della ditta RiEco il 28 giugno 2015. Ha comunicato l'Asl della Provincia di Milano 1 in merito alla valutazione di rischio sanitario: "In merito all'incendio della Ditta Ri.Eco di Novate Milanese del 28 Giugno 2015, il Dipartimento di Prevenzione della ASL è intervenuto durante l'emergenza con il personale della guardia igienica nella notte stessa. Interveniva nuovamente in data 29 Giugno alle ore 16 per valutare la situazione in essere. L'incendio si è definitivamente risolto il 30 di giugno. In data 29 u.s si comunicava, in merito alla vostra richiesta di valutazione di rischio sanitario, che in mancanza degli esiti dei campionamenti per la ricerca di microinquinanti effettuati da Arpa che determinino l'eventuale presenza nell'aria di sostanze inquinanti e della loro concentrazione non è possibile effettuare una valutazione di tipo sanitaria definitiva ma che appariva significativo che le rilevazioni effettuate da Arpa per la ricerca di CO, parametro sicuramente prodotto durante la combustione e quindi possibile tracciante delle emissioni diffuse, siano risultate tutte al di sotto del limite di rilevabilità. Pertanto, al momento ,non si ravvisavano i presupposti per intraprendere azioni restrittive di tipo sanitario. In data 2 Luglio perveniva primo esito di Arpa per la ricerca delle diossine seguito nella mattina del 3 da un secondo esito. Nel rinviare alle note Arpa per le modalità di analisi e di campionamento, va rilevato che il campionamento è stato effettuato presso l'abitazione del custode (abitazione evacuata durante l'incendio) sito a poche decine di metri dall'evento. Il I campione è stato effettuato a partire dalla mattina del 28/06 alla mattina del 29, il secondo dalla mattina del 29 alla mattina del 30. Il campionamento è stato quindi sospeso poiché l'incendio era stato ormai spento. Nel I° campione è risultata la presenza di PCDD-DF (Diossine e furani) part 23,901 pgE/mc (picogrammi equivalenti/mc media 24 ore) rapidamente ridotti a 3,66 pgE/mc nel campione del giorno successivo. I valori riscontrati nella I° giornata sono in linea con quelli riscontrati in altri episodi di incendio che hanno coinvolto la combustione di rifiuti. Il secondo campione conferma che, a fronte della cessazione dell'evento, la situazione a livello emissivo di contaminanti evolve rapidamente verso i valori di fondo, ritornando gradatamente alla normalità. Si informa che il monitoraggio diossine è terminato con l'acquisizione del II° campionamento essendo venuta meno la causa della contaminazione. I valori riscontrati superano per l'episodio i valori di fondo ma per un periodo limitato a 48 ore totali.Non esistono valori in normativa salvo quelli relativi al limite al punto di emissione per gli inceneritori per i quali è previsto un valore limite pari a 100 pgE/mc continuativi (tutti i giorni per 365 giorni). La situazione sopradescritta permette di ritenere, per quanto riguarda le sostanze ricercate, che non si rilevino situazioni di rischio per la popolazione necessitanti di ulteriori interventi specifici.