martedì 3 marzo 2015 Ore 10:00
Piccolo principe
Tratto dal romanzo di Antoine de Saint-Exupéry
Produzione di Fondazione Aida
L'inossidabile testo di Saint-Exupery continuerà a commuovere, far riflettere ed appassionare ancora molte generazioni... Aldilà della sua sempreverde attualità, ritengo sia il momento adatto alla sua messa in scena: in tempo di confusione, di stordimento materialistico aggravato dalla paura di perdere quelle che credevamo "sicurezze", in un momento in cui l'umanità si accorge che quello su cui è bene basare le sicurezze si trova dentro di noi... Il Piccolo Principe ed il suo viaggio appaiono perfetti!
La messa in scena sarà semplicissima e darà molto risalto ai due
protagonisti: il Piccolo Principe, appunto, ed il Pilota. Per un
gioco di complicità, il Piccolo Principe chiede al Pilota di
aiutarlo a raccontare la sua storia. In questo modo il Piccolo
Principe diviene regista ed il Pilota collabora incarnando le parti
dei personaggi che il Piccolo Principe ha incontrato durante il
viaggio.
La scenografia ricorderà un gioco di origami, come se,
scompaginato il famosissimo testo, i personaggi potessero
utilizzarlo come attrezzeria, ricordando che anche il racconto
scenico è e rimane un meraviglioso, perfetto, libro.
L'idea è che i due personaggi escano dal libro per lo spazio del
tempo scenico e poi vi rientrino, pronti a riuscirne all'occorrenza
per mantenere viva la loro straordinaria esperienza.
Il bianco pervaderà la scena, anch'essa come pagine, così che le
luci creeranno deserto, pianeti, notti, albe e tramonti... La
poesia deve rimanere intatta: faremo amicizia e saremo per tutto il
tempo della durata del testo, ora l'uno, ora l'altro, ora la volpe,
ora il serpente... un sottile gioco di specchi psicologico che ci
mette a contatto con le parte più recondite di noi.
RITA RIBONI







