da martedì 10 marzo 2015 a mercoledì 11 marzo 2015 Ore 10:00
L'omino del pane e della mela
ideato, scritto, diretto e interpretato da Alessandro Larocca e
Andrea Ruberti
scene, costumi e luci Alessandro Larocca, Andrea Ruberti
musiche Gipo Gurrado
Trama e descrizione dello spettacolo
Due buffi personaggi, mezzi cuochi e mezzi clown, creatori di
storie fantasiose e di ricette, hanno deciso di preparare un lauto
pranzetto a tutti i bambini e di spiegare loro i segreti dei cibi
più buoni e della loro realizzazione.
Ma uno dei due, molto sbadato, ha comprato solo una pagnotta e una
mela… come faranno i nostri cuochi a preparare un pasto per tutti?
Così, tra una ricetta un po' speciale e divertentissimi numeri di
clownerie, i due iniziano un viaggio fantasioso all'interno dei
cibi, fino ad entrare nel pane dove incontrano un buffo omino -
l'Omino del pane appunto - che abita nella pagnotta e che non vuole
saperne di farsi affettare.
Tra gag e pantomime, musiche divertenti e interazioni con il
piccolo pubblico, i due cuochi-clown scoprono che questi magici
omini abitano anche nelle mele, nelle banane, in tutti i frutti, in
tutti i cibi più strani e accompagnano i bambini nel mondo del cibo
alla scoperta dei mille segreti contenuti in tutti gli
alimenti.
Temi prevalenti
Uno spettacolo delicato e divertente, pensato e creato per i
piccoli spettatori alla scoperta del mondo e alle prese con i primi
"pasti fuori casa" tra le mura della scuola materna, per insegnare
loro ad apprezzare i pasti sani, i cibi genuini e le ricette di una
volta… come il pane con la marmellata!
Riferimenti all'esperienza del bambino
Il bambino vede una forma di pane ed una mela. Questi elementi
riconoscibili nella quotidianità sono trasportati nello spettacolo
in una dimensione fantastica.
Attraverso l'azione mimica, l'immaginazione è molto stimolata,
come si nota nella fase d'animazione, in cui i bambini ripercorrono
alcuni momenti dello spettacolo.
Tecniche e linguaggi teatrali utilizzati
Le tecniche e i linguaggi teatrali sono: la narrazione, in quanto
modalità di racconto riconosciuta dal bambino; la pantomima, come
linguaggio universale del corpo e primo veicolo di gioco del
bambino; la clownerie, che si ispira al mondo infantile.
Metodo di lavoro utilizzato nella creazione dello
spettacolo
Da una fase iniziale d'improvvisazione, nella quale gli attori
esplorano le loro capacità espressive, emergono gesti, coreografie,
battute e personaggi. Questi convergono poi nelle divertenti scene
sulle quali lo spettacolo è costruito.
Percorsi di lavoro consigliati agli
insegnanti
Nello spettacolo sono presenti due tematiche principali: il
viaggio che gli omini compiono per allontanarsi dal luogo dove
hanno sempre abitato alla scoperta di nuovi orizzonti, e l'amicizia
che nasce tra i due omini molto diversi tra loro e inizialmente
molto scettici ad uscire ognuno dalla propria casa per entrare in
relazione con l'altro. Riassumendo, potremmo dire che il nocciolo
del racconto è proprio la diversità e il non conosciuto come fonte
di timore ed attrazione al tempo stesso. Le insegnanti potranno
discutere su questo tema, soprattutto alla luce delle molteplici
culture, storie e provenienze geografiche dei bambini che spesso
convivono in una stessa classe.







