lunedì 26 gennaio 2026
Gli episodi di violenza che si sono verificati nei giorni scorsi nei dintorni di Piazza Pertini durante una manifestazione elettorale di Casa Pound hanno riproposto a Novate il tema del rispetto e della tutela dell'ordine pubblico durante la campagna elettorale.
Il Sindaco Lorenzo Guzzeloni ha partecipato a un incontro alla Prefettura di Milano nel quale il Comitato per l'Ordine Pubblico ha discusso la situazione novatese, anche alla luce delle future iniziative annunciate sul territorio da Casa Pound.
"Abbiamo informato il Prefetto di quanto accaduto a Novate nello scorso fine settimana e di come la situazione sia ormai degenerata e non riguardi più solo le vicende politiche novatesi ma abbia ampiamente valicato i confini del nostro Comune con diverse e varie strumentalizzazioni. Dal momento in cui è stata annunciata la volontà di costituire il gruppo consiliare di Casa Pound mi sono sempre adoperato per affermare e applicare i valori della nostra Costituzione - basata sui principi tracciati dalla Resistenza e dalla lotta all'antifascismo - che garantiscono a tutti i cittadini la libertà di espressione e di parola. Se questa libertà viene però utilizzata come occasione per mettere a rischio la sicurezza dei cittadini di Novate e, in maniera strumentale, per fare del nostro Comune luogo per provocazioni squadriste questo non è accettabile. Perciò ho concordato con il Prefetto una linea di condotta che dovrà essere formalizzata nei prossimi giorni per poter preservare la sicurezza dei novatesi e per poter, in maniera serena e pacifica, concludere questa campagna elettorale che deve affrontare le questioni di Novate e dei novatesi e non le schermaglie politiche di chi, da fuori, vuole solo provocare e istigare alla violenza".
In tal senso la Giunta Comunale ha approvato nella seduta di martedì scorso un provvedimento che ha richiesto al Prefetto di intervenire direttamente nella vicenda garantendo la possibilità di tutti i gruppi politici di svolgere la propria campagna elettorale ma vietando manifestazioni e iniziative collaterali che invece paiono promosse appositamente per creare situazioni di scontro e di violenza.