lunedì 26 gennaio 2026
In questi giorni si è parlato più volte della realizzazione di un inceneritore a Novate Milanese ma prima di affrontare gli aspetti tecnici della questione è doveroso chiarire che l'impianto che ha destato scalpore non è un inceneritore bensì un impianto di cogenerazione a biomassa ovvero, un impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e termica alimentato da legno vergine non trattato conforme alle normative vigenti. L'aspetto ambientalmente rilevate dell'intervento deve essere ricercato non tanto nella produzione di polveri quanto nell'utilizzo di fonti di energia rinnovabile e nel bilancio ambientale complessivo che interessa il ciclo che va dalla produzione del legno all'utilizzo del stesso ai fini energetici, bilancio che risulta pressoché nullo in termini di produzione di CO2.
In merito ai passaggi amministrativi, la Giunta ha approvato la convenzione urbanistica con l'operatore in relazione alle disposizioni del PGT che assoggettava qualsiasi intervento edilizio da parte dell'operatore a specifica convenzione urbanistica e, proprio in relazione alla natura dell'intervento proposto, la Giunta ha approvato l'esecuzione da parte dell'operatore di una serie di interventi connessi alla riduzione dei consumi energetici degli immobili comunali, alla divulgazione delle azioni di miglioramento energetico mediante l'affissione di un pannello divulgativo e valorizzante l'impianto fotovoltaico presente sulla scuola Vergani e non ultimo la realizzazione di piantumazioni sul territorio. In merito agli aspetti tecnici, la Giunta non poteva esprimere alcun parere ma ha preso atto della trattazione in progetto che sarebbe stata successivamente ampiamente trattata dagli enti competenti (Vigili del fuoco, Arpa, Asl e Provincia).
La società Fisienergy s.r.l., precedentemente autorizzata con provvedimento provinciale, all'insediamento di un analogo impianto di potenze di gran lunga superiori, dopo avervi rinunciato, ha successivamente presentato domanda di installazione dell'impianto di cogenerazione nel rispetto delle regole e normative vigenti che in alcun modo possono essere impedite o ostacolate dall'Amministrazione che si ricorda sono insediabili in qualsiasi contesto produttivo alla stregua di qualsiasi impianto per la produzione di calore.
L'impianto in progetto prevede la produzione di 200 KW elettrici e conseguentemente 600 KW termici che saranno impiegati per i processi industriali ed il riscaldamento dei locali della consociata Fisicompost oltre ad essere messi a disposizione degli edifici limitrofi per il riscaldamento degli ambienti. Alla luce delle recenti normative ed incentivi alla produzione di energia elettrica da parte degli impianti a biomassa, l'operatore ha adottato in maniera volontaria il monitoraggio in continuo delle emissioni (NOX, NH3, CO, SO2, COT) che sarà sottoposto a verifica degli enti competenti.