lunedì 26 gennaio 2026
Novate Milanese, 16 gennaio 2013 - Lorenzo Guzzeloni, Sindaco di Novate Milanese ha sottoscritto, insieme a molti altri sindaci della Provincia di Milano, il manifesto proposto da Lega della Autonomie che vuole lanciare un allarme e un monito alle autorità competenti per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo.
I Sindaci oggi non hanno voce in capitolo su questa disciplina e non possono intervenire per controllare le concessioni delle sale gioco, i loro orari di apertura e stabilire le distanze dai luoghi sensibili. Per questo è stato redatto e sottoscritto un documento che chiede una nuova legge nazionale, basata sulla riduzione dell'offerta e sul contenimento dell'accesso, e accompagnata da una campagna di informazione e un'attività di prevenzione e cura.
Servono anche leggi regionali che esplicitino i compiti e gli impegni delle Regioni, sia per la cura dei giocatori patologici sia per la prevenzione dai rischi del gioco d'azzardo.
Viene inoltre richiesta la possibilità di emettere ordinanze per stabilire l'orario di apertura delle sale gioco e per poter concedere un parere preventivo per l'installazione dei giochi d'azzardo. "Chiediamo norme diverse per poter contrastare il gioco d'azzardo sul nostro territorio - ha commentato il Sindaco Guzzeloni - un fenomeno che oggi sfugge al controllo dei Comuni e che invece ha un impatto a volte devastante su aspetti comportamentali, sociali e di convivenza civile. Non è possibile che questa situazione prosegua ed è necessario un controllo da parte delle amministrazioni locali che anche Novate, con l'adesione al manifesto proposto da Lega della Autonomie, vuole ottenere". Il gioco d'azzardo, particolarmente concentrato nei locali pubblici e nelle sale gioco è un fenomeno in costante crescita. E' infatti di 100 miliardi il fatturato in tutta Italia pari al 4% del PIL nazionale e rappresenta la terza industria italiana con un gettito per le casse dello Stato di 8 miliardi di tasse. Troppo poco tanto da poterla considerare un'impresa pressoché defiscalizzata. Sono oltre 400.000 le slot machine presenti nei 6.181 locali e agenzie autorizzate con 15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici. Si tratta di un fenomeno dilagante, endemico che sottrae tempo al lavoro, alle relazioni familiari, alla vita affettiva e che deve quindi essere equamente tassato e regolamentato.